Chi siamo

CHI SIAMO

Il Movimento Italiano in Europa (MIE) è nato nell’Agosto del 2014, quando Luigi Billè insieme con altri noti personaggi del mondo dell’emigrazione Italiana in Europa ha deciso di creare un nuovo soggetto socio-culturale e politico con la visione di ricercare, sperimentare e proporre per l’Italia un nuovo modello di riferimento dove le persone, il profitto e il pianeta vivono in equilibrio e armonia.

Il MIE è un movimento associativo costituito da italiani con una visione europeista, desiderosi di partecipare alla vita delle proprie comunità con spirito costruttivo e con una missione ben precisa ovverosia quella di realizzare un progetto nuovo che partendo dalla base popolare e territoriale mira, attraverso una programmazione di eventi e attività formative, a formare una nuova visone socio-culturale e politica per il futuro dell’Italia e dell’Italianità.

Nonostante i sospetti, gli ostacoli e le paure di chi vede nel MIE un nuovo soggetto che tenta di uscire dai canoni tradizionali e dalle cosiddette ‘nostalgie’, noi stiamo continuando dritti nella nostra missione di scardinamento del vecchio modo d’intendere cultura e società, mettendoci al servizio del dialogo tra culture e pari opportunità. Ecco perché siamo un Movimento Associativo; ecco perché non abbiamo mai smesso di vedere un’integrazione possibile sempre più stretta tra genti e culture.

Infatti, il movimento è strutturato orizzontalmente e su base federale comprende Soci Ordinari, Soci Amici e tutta una rete variegata che comprende esponenti di ogni ramo della comunità, associazioni umanitarie e di vario tipo, professionisti, artisti, studenti, giornalisti, opinionisti, economisti, scrittori, artigiani, ristoratori, disoccupati, casalinghe etc. In pratica tutti quelli che hanno voglia e volontà di partecipare e chi segue con affetto e interesse in uno spirito di democrazia partecipativa dove ognuno fa la sua parte.

Questa è la nostra filosofia e il nostro modo di essere. Il nostro simbolo e anche il nostro modo di essere s’identificano nel “mercato” ovverosia quel luogo simbolo, dove si mescolano suoni, odori, sapori e colori e dove è possibile trovare spazio e scardinare le paure e i pregiudizi legati al tradizionalismo socio-politico per andare incontro a un futuro in cui l’Italia e Italianità saranno una forza preponderante e cooperante in un mondo ormai consolidato nella globalizzazione.

Le nostre parole chiave sono, Italianità, Federazione, Unione, innovazione, multidisciplinarietà, sviluppo, sostenibilità ambientale e economica e fondamentalmente equilibrio e giustizia sociale. Ci teniamo a rilevare che il MIE non è un nuovo partito politico ma piuttosto un gruppo Italiano di pressione mirato a influenzare, all’interno dell’Unione Europea, un nuovo assetto di potere proponendo un’Italia forte che si pone come uno dei cardini fondamentali a volano di stabilità, libertà democrazia partecipativa, equilibrio e giustizia sociale.

Per raggiungere l’obiettivo di “un’Italia forte”, riteniamo che bisogna insistere nel riequilibrio socio-economico cercando di ridurre rapidamente il divario Nord-Sud ormai endemico. Tale obiettivo richiede di ridurre rapidamente il divario economico e sociale rispetto al resto d’Europa, procedendo senza indugi in riforme radicali dell’economia, della burocrazia, della giustizia, dell’infrastrutturazione e della ricerca per rendere l’Italia competitiva economicamente e all’avanguardia socialmente.

Riteniamo che tali riforme potranno essere attuate solo ed attraverso l’unione di forze laiche, liberali e progressiste della società civile, ridisegnando nuovi confini e idee per l’Italia del futuro. In particolare, ci impegneremo a far rimuovere tutti quegli ostacoli che frenano la crescita riducendo al tempo stesso le storture del meccanismo ridistributivo presente nel nostro paese, ancora troppo iniquo. Cercheremo di far riflettere che bisogna abbattere la cultura statalista, smettendo di pensare allo stato come garante di posti pubblici o sussidi ma piuttosto che incentivi l’iniziativa privata con infrastrutture adeguate e regole applicate vigorosamente e rigorosamente ma snelle e flessibili nella forma.

Il MIE ritiene necessario che per rilanciare l’Italia sia necessario competere con le forti economie che operano dall’ambito europeo, come quella Tedesca, Francese e Britannica, e utilizzare questa competitività ‘Europea’ come trampolino di lancio per una competitività più globale.

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